PERCHE' I BAMBINI FANNO I CAPRICCI ???

Col capriccio il bambino ci mette alla prova, perchè lui ha bisogno dei nostri "no" per avere la certezza di crescere circondato da persone sufficentemente stabili e forti.

Alzi la mano chi, tra mamme e papà, almeno una volta nella vita, si è trovato al supermercato, al ristorante o in mezzo alla strada, a dover gestire una vera "crisi isterica" del proprio bambino, caratterizzata da urla, calci, pugni, e piedi sbattuti a terra.
Ebbene queste scenate sono una parte normale dello sviluppo infantile quanto imparare a parlare usando frasi compiute e a mangiare con la forchetta. La maggioranza dei bambini da 1 a 3 anni fa capricci fino all'età di 4 anni, molti li fanno quasi quotidianamente.

E' d'obbligo fare una riflessione: non esiete un bambino che fa i capricci "da solo", per fare i capricci bisogna essere in due; e se uno dei due, il bambino, fa molti capricci, l'altro deve domandarsi cos'è che non funziona all'interno di se stesso e del rapporto col bambino.
E' vero però, che il problema dei capricci ce l'abbiamo più o meno tutti, e in questo c'entra la società cui viviamo. Siamo più deboli perchè sempre accontentati e quindi distratti, e tutto ciò si riproduce nella nostra famiglia. La nostra debolezza nell'affrontare o subire i capricci di nostro figlio, ci porta inevitabilemente ad accontentarlo purchè la smetta, e questa è la strada per crescere un bimbo insicuro, un debole insomma.

Col capriccio il bambino ci mette alla prova, perchè lui ha bisogno dei nostri "no" per avere la certezza di crescere circondato da persone sufficentemente stabili e forti. Ma al lato pratico che fare per gestire un capriccio ?  Vi sarete resi conto che maggiori sono gli sforzi che fate per consolare, coccolare o minacciare non fanno altro che peggiorare ed allungare la sceneggiatura. Spesso poi commettiamo l'errore più grave in assoluto, cioè ci arrabbiamo a nostra volta; i risultati sono due, o alimentiamo l'ira di nostro figlio, oppure lo spaventiamo.

QUINDI LA SOLUZIONE MIGLIORE E' : NON REAGIRE.
E' importante, man mano che il bimbo cresce, fargli capire che può esprimere la rabbia a parole, dandogli la possibilità di parlare di ciò che lo disturba, avitando cosi la sceneggiata. In ogni caso, la cosa migliore, è bloccare il capriccio sul nascere, se vedete che sta per fare una scenata, spostatelo, modificando il suo punto di vista, o distraendolo con un nuovo gioco. Infine, provate a dargli la possibilità di sbollire la rabbia da solo. Portatelo nella sua stanza da solo, controllando che non ci sia nulla con sui possa farsi del male, e ditegli, che sarete contenti di passare un pò di tempo con lui non appena gli sarà passata. 

Vi ricordo, infine, che il ruolo di genitore è quello di allenatore, e quindi è nostro compito insegnare ai figli il rispetto delle regole; ma non dimenticate di osservare e gratificare li bimbi quando "fanno bene", anche se avolte può sembrare scontato, non solo quando sbagliano, in questo modo accrescete l'autostima del vostro bambino e lui non avrà più bisogno di attirare l'attenzione comportandosi male.
Buon capriccio a tutti.


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