LE FAVE .... E IL PARKINSON

Le fave sono dei legumi ricchi di componenti essenziali per la vita, tra cui, ferro, magnesio potassio, zinco e vitamine. Ma non è tutto! Infatti, 100 grammi di semi di fave fresche, sebbene non molto calorici (contengono 56 calorie), presentano anche 20 g di carboidrati, 5 g di proteine, 2 g di fibre e……LEVODOPA! Ebbene si, proprio la Levodopa, il principio attivo contenuto in diversi preparati farmaceutici, usato nella terapia sintomatica del Parkinson. E’ stato calcolato che 100 g di prodotto fresco possono contenere un valore variabile di Levodopa, generalmente da 50 a 100 mg. Ovviamente tale quantità non è sufficiente a curare sintomaticamente il Parkinson ma non dimentichiamo che non è corretto nemmeno un regime terapeutico con un eccessiva quantità di Levodopa. Per questo motivo è buona pratica informare chi fa uso di farmaci contenenti Levodopa della possibile integrazione del principio attivo se si fa uso eccessivo di fave. In ogni caso gli studi continuano…..

Analoga raccomandazione vale per chi usa i MAO inibitori, farmaci quali isocarbossazide (Marplan), fenelzina (Nardil), tranilcipromina (Parnate), e la selegilina (deprenyl). In ogni caso è bene informare sempre il medico delle proprie abitudini alimentari quando si è costretti ad assumere farmaci sopra elencati (J Neurol Neurosurg Psychiatry 55:725-727, 1992).


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